➶ [Read] ➲ L'addio By Antonio Moresco ➾ – Horse-zine.co.uk



10 thoughts on “L'addio

  1. says:

    Io capisco solo che c qualcosa che non comprendo e che mi sovrasta Appunti di letturaNon sono in grado di analizzare n tanto meno valutare questo romanzo.nient altro che pensieri sparsiconfusi come chi scrive Mi mancano fonti di luce che mi chiariscano l essenza di questo oscuro autore di cui avevo letto solo due testi brevi e forse marginali nella sua produzione Una fiaba d a e Zingari di merda In questa metafora dark c un angoscioso ripetersi d interrogativi.Un crescendo ossessivo che non riesco a cogliere La storia vera e propria preceduta da un preambolo dell autore che ha il pregio di stimolare interessanti riflessioni Sono qui da solo, con il telefono staccato, le ante chiuse, nella citt spopolata in questi giorni di ferragosto Sono venuto qui per scrivere questo romanzo d addio E in un momento particolare della propria vita Quello in cui ci si ferma attoniti perch arrivato il momento di cambiare strada Un momento in cui si vuole rimanere soli con se stessi Non riesco pi a sopportare i rapporti umani cos come sono configurati in questa epoca.Moresco non in sintonia con i dilaganti cinismi, le piccole esistenze che si schiacciano e si calpestano l un l altro, sminuendo sentimenti ed emozioni In questo preambolo, Moresco si sveste, si concede, condivide una parte di s uomo e scrittore in cerca di un senso Quella che, inizialmente, era concepita come lettera diretta ad una piccola cerchia di amici e lettori fedeli, diventata una comunicazione pubblica che precede la lettura del romanzo Personalmente apprezzo molto il bisogno di spiegarsi, dare coordinate per muoversi L addio un libro semplice se si vuole rimanere in superficie ma complicato nella sua essenza Un cognome D Arco Un poliziotto anomalo non solo perch ha gli occhi con l iride albina inquietante ma soprattutto perch morto Da un lato,dunque, c la citt dei morti, dall altro quella dei vivi.Se normalmente si convinti che dopo la vita c morte qui le carte sono un po scombinate Cosa c prima e cosa c dopo si chiede continuamente il protagonista che si ritrova a varcare i confini tornando tra i vivi a combattere il male estremo anche se consapevole che la battaglia senza speranza Se dopo aver letto il libro si torna al preambolo l impressione che L addio sia anche un allegoria del percorso di scrittura dell autore stesso.Moresco come D Arco.D Arco come Moresco Da quando, dopo i trent anni e in un momento di disperazione e di buio, ho cominciato a scrivere libri che poi sono usciti quindici anni dopo ma forse anche prima, fin da quando scrivevo i miei diari di adolescente, le mie povere poesie, i miei racconti e i miei piccoli romanzi per lo pi finiti nelle immondizie ho vissuto il mio essere scrittore in modo fusionale e intimamente insurrezionale Nel momento in cui ho messo fuori la testa da sotto terra e ho visto come stavano veramente le cose ho avuto di fronte a me due sole strade o arrendermi e adeguarmi oppure combattere, magari alla cieca, senza speranza Cos ho dovuto sostenere un combattimento, la mia stessa nascita come scrittore stata segnata da un lungo ed estremo combattimento, anche se non mi piaceva e non mi piace combattere, anche se sono portato ad altro, alla solitudine, alla contemplazione irradiante, allo sconfinamento, alla tracimazione e alla visione Questo un romanzo di congedo Le immagini sono tetre Il male che Moresco ci sbatte sotto gli occhi quell atroce realt di fronte alla quale, solitamente, voltiamo la testa ne conosciamo l esistenza ma ne prendiamo le distanze come fosse un isola sperduta nell oceano della quotidianit.Leggi e sei costretto a vedere I riflettori si accendono e le percezioni cambiano angolatura corpi di bambini straziati La citt dei morti quello spazio dove ti sembra di non vedere bene i contorni per ci vedi, in quella dei vivi distingui bene i contorni per non ci vedi Un concetto che mi ha richiamato l immagine de il cieco abbagliato di cui parla Hugo L uomo che ride La verit che quella luce che mette in dubbio l origine del male che sempre pi imperversa. I bambini, le voci dell innocenza per antonomasia riecheggiano e D Arco veste i panni di un giustiziere della notte che lotta senza probabilit di riuscitama ne vale la pena Lettura faticosa che pagina dopo pagina si trasforma in un grande punto interrogativo sfiancante che batte e ribatte lo stesso tasto Sono nella morte o sono nella vita Sono morto o sono vivo Sono vivo perch sto ndo o sono morto perch sto vivendo Sono stato ucciso nella vita e poi sono entrato nella morte o sono invece passato dalla morte alla vita Lettura sempre pi faticosa.Pi ci si addentra, pi caos.La domanda centrale si frantuma in brandelli che assillano, asfissiano Mia nonna mi diceva sempre Domandare lecito Rispondere cortesia Qui risposte non le ho trovate ma l ho detto subito che non ero in grado di capire Metempirico less


  2. says:

    Mah, mi sono persa nelle riflessioni stile nato prima l uovo o la gallina , per di pi permane la sensazione che mi sfugga qualcosa non conoscendo i libri precedenti dell autore.


  3. says:

    Il romanzo sembra partorito da una cultura del tutto aliena alla mia, come se una qualche sonda l avesse ripescato dalla plancia di un astronave perduta nella nube di Oort.Non lo comprendo in pieno e, per quel poco che riesco, mi piace molto o non mi piace affatto, non c via di mezzo.


  4. says:

    Ho dato due stelle, ma non ne sono affatto convinta, tendo pi a una Un libro banale, ripetitivo, noioso.


  5. says:

    L addio, ultimo romanzo di Antonio Moresco, una parziale delusione Nulla da eccepire sull abilit tecnica dello scrittore, che non riesce per a sostenere debitamente una storia pi ripetitiva che complessa nell azione e che si risolve in un continuum di raffigurazioni violente, tanto prevedibili da soffocare ogni reazione emozionale da parte del lettore Ripetititivo anche il pensiero che propone domande senza offrire soluzioni, tanto da far concludere che lo stesso interrogarsi in fondo non sia che un inutile attivit e che rischi di complicare senza motivo il nostro stesso esistere veramente un peccato, perch le pagine introduttive facevano presumere contenuti di pi ampio significato e perch alcuni spunti visionari ed emotivamente coinvolgenti avrebbero meritato uno sviluppo meno legato a stereotipi di un certo noir di sapore americano e meno intriso di atmosfere inutilmente cupe e prive di quella vis ironica e critica che rendono godibili alcuni esempi di letteratura hard boiled.Immediatamente, nella lettura della storia, vengono in mente le belle e originali serie tv inglesi Life on Mars e Ashes to ashes, in cui ugualmente si racconta un insieme di azioni poliziesche inserite in un contesto sovrannaturale, in cui nessuno veramente consapevole della sua esistenza in vita Altro punto di riferimento, a cui il lettore non pu evitare di pensare, Zero K di Don DeLillo, mentre il rapporto uomo bambino ci riconduce immediatamente a un altra opera di gusto fantastico e catastrofico , La strada di Cormac McCarthy.La scelta di Moresco di privilegiare i contenuti orrorifici, il massacro sistematico di bambini e adulti, colloca immediatamente il testo di DeLillo, pur se apparentemente pi algido e meno coinvolgente dal punto di vista emozionale, in una categoria decisamente superiore, e lo stesso avviene per l opera di McCarthy La tensione e le continue variazioni imposte al disperato viaggio de La strada, come l originale e raffinata evocazione dell ossessione della morte in DeLillo, risultano in conclusione molto pi efficaci delle carneficine ossessivamente ripetute nel lavoro di Moresco.Non mi resta che concludere ricordando, nell ambito del panorama italiano, tanto per non proseguire nella celebrazione delle letterature straniere e insistere su una loro presunta superiorit , come un breve romanzo meno infarcito di confusi contenuti filosofici, ma di straordinaria efficacia narrativa, come Mal aria di Eraldo Baldini, un po di anni fa, trattasse in modo molto pi credibile e inquietante dell origine del male di come non riesca a fare il romanzo di Moresco Ma qui siamo di fronte a un altro e pi genuino livello di conoscenza antropologica, lo stesso di cui fa parte un capolavoro come Cuore di tenebra di Conrad.


  6. says:

    Uno sbirro morto narra il suo ritorno nella citt dei vivi per eliminare serial killers di bambini L hard boiled innestato con il pulp splatter e i dilemmi filosofici che lo sbirro ripete ad libitum Il risultato disarmonico talvolta visionario, talaltra banale, ridondante sempre Incongruo.


  7. says:

    Credo fermamente sia il libro peggiore che ho letto negli ultimi anni


  8. says:

    Recensione pubblicata su Cronache di BetelgeuseDovrebbe essere un thriller misterioso, in cui un poliziotto decide d intervenire quando una serie di crimini efferati inizia a dilagare in citt , ma si rivela un libro abbastanza noioso Le riflessioni interiori del protagonista sulla vita e la morte sono sempre le stesse, ripetute pi volte nel corso della lettura Si potrebbe benissimo tagliare la met del libro, senza che la trama ne sia impattata.Il protagonista anche il narratore della vicenda, per cui dobbiamo basarci sulla sua descrizione personale per capire dove si trova e quale sia lo scopo delle sue azioni Si definisce un poliziotto, ma da come si comporta in alcune scene sembra essere in killer spietato La violenza infatti sovrana e gratuita in questo libro, arrivando quasi a nausearti per il troppo sangue che cola dalle pagine Scena dopo scena ci vengono mostrate e descritte delle situazioni inquietanti a cui il protagonista risponde con stragi sistematiche.L intera struttura descritta, in cui c una societ dei vivi e una dei morti che confinano, non viene sfruttata a fondo La citt dei morti ha al suo interno alcuni misteri, che per non sono analizzati L autore ci trasporta quasi subito nella citt dei vivi, lasciandosi alle spalle qualcosa che poteva essere vagamente interessante Si concentra invece sulle sensazioni e sulle riflessioni del protagonista, che dopo una decina di pagina continuano a ripetersi sempre uguali Il personaggio infatti come cristallizzato, non fa nessun passo avanti rispetto all inizio della vicenda Una persona normale, dopo aver assistito a tutto quello che ha visto lui, sentirebbe l impulso a cambiare la propria vita, ma non il nostro protagonista Alla fine questo libro sembra essere circolare, senza fornirci alcuna risposta agli interrogativi che suscita durante lo scorrere delle pagine.


  9. says:

    PER LA RECENSIONE COMPLETA approccio con questo autore,che ho scoperto proprio con questo libro Incuriosita dalla trama alquanto improbabile,un qualcosa di nuovo nel panorama libresco,qualcosa di inaspettato,in tutti i sensi.Seguiamo le vicende di D Arco,non sapremo mai il suo nome se non questo che a quanto ho capito il suo cognome D Arco vive nella citt dei morti,perch morto Citt dei morti molto normale uguale alla citt dei vivi,la nostra,ma con la sola differenza che le persone sono morte Qui apro una parentesi e la chiuso avete visto le ultime puntate di Once upon a time Io amante della serie ho trovato questo concetto dell aldil uguale alla vita di tutti i giorni,uguale a quello della serie chiusa parentesi fandom.


  10. says:

    Moresco sovverte un genere letterario, crea un thriller metafisico, mescolando le carte con gli strumenti di un grande narratore, che narra l impossibile, con la parola piana del plausibile.


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L'addio download L'addio, read online L'addio, kindle ebook L'addio, L'addio cd47be365420 Il Mondo Dei Vivi E Quello Dei Morti Sono Vicini, Comunicanti, E Si Assomigliano Tanto Sono Entrambi Fittamente Popolati, Con Citt Piene Di Grattacieli E Di Quartieri In Rapida Espansione Solo La Luce Diversa E C Un Altra Cosa, Che Per Nessuno Sa Dire Quale Dei Due Mondi Venga Prima Il Protagonista Di Questo Romanzo Si Chiama D Arco Ed Uno Sbirro Morto, Pieno Di Dolore E Di Furore Stato Chiamato A Compiere Una Missione Impossibile Deve Tornare Nel Mondo Dei Vivi, Nel Quale Fu Ucciso, Per Fermare Un Massacro Di Vittime Innocenti Ma Se Il Male Viene Prima, Come Potr D Arco Invertire La Spirale